Marco's Blog

Le mie opinioni espresse cosi come mi vengo se vi va le leggete se no ... no.

My ideas and consideration(s) if care read them if not I don't care.



My Whish list for my next 50 years PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Sunday, 11 March 2012 00:01

Today is my birthday, and given the fact I am moving inside my 50th year,

wishes

I was thinking that I was suppose to stop and think, at least before starting to feel too under pressure by age and start to acting as a stupidlike many do around my current age.

But when I stop and start to think I realize that whatever will happen in the future, so far I had a full life.

Full in all meaning and sense, full of joy, full of pains, full of friends and of traitors, full of loneliness, full of love, full of experiences, full of courage, full of thing to learn and in respect to Seneca “more I know more, I realize I ignore too much”.

 

So in respect to that, and in respect to my current feeling, I decide to shift my focus from planning my next years thinking on how to collocate myself, to a more global approach, compiling a list of whishes that could help me in leaving better the rest of my days.

 

When I thought to my first whish, I smile, and start to make joke on myself. My mind went back to the comedy with Sandra Bullock (great gnocca) Miss Detective, when she says “Peace for the whole world”.

But that it really is my first whish, because I cannot, really cannot accept that the human beings is so stupid to kill each other in general, and in wars in particular.

So here my wishes list for my next 50 years:

1) no more wars

2) no more states

3) no more fanatics of any kind (from religion to football)

4) I would like that each of us can stop 30 minutes every morning and think how to help someone

5) I would like that each of us try to find at least one person to help at month

6) I would like that the MEN OF POWER, realize how poor guys they are, thinking to have power, when they just try to compensate the fear of their death

7) I would like that we don't use/need the money anymore

8) I would like to have some international companies stop creating diseases just to sell the vaccine after.

9) I would like that those company stop to test their product on the people, especially in Africa, and say "we are sorry".

10) I would like that anyone realize the simple concept that a Company can sell time for service, but no one can sell his own life time.

11) I would like to see people in my country finally realize how great they are, and that they do not deserve what is going on right now.

12) I would like to be able to become older and see my planet blue and green

13) I would like to see doors without locks, everywhere

14) I would like to have the "Hurra' SAIWA" back

15) I would like to see that no one have to pay by is own in order to study

 

 

Honestly I have more and more to add but not now, and I think I will keep the others for the next 50 years after.

I would like to say THANK YOU, to all the ones that sent me the best whishes, thank you all, I know FB, skype and so on helps to remind it, but then is up to us to send the wishes.

Thanks to you all.

 

Last but not least THANKS to my wife, that is still in love with me, after all this time and knowing quite well what kind of asshole I am.

 

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Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:40
 
Sanremo e' sempre Sanremo PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Friday, 17 February 2012 04:50

Insomma Sanremo e' sempre Sanremo ed a me non piace e da qui vederlo e' difficile ancor di piu'.

Ma io la PFM c'e' la ho nel sangue e Patty santo dio vi ricordate Frederick ?

 

Insomma vederli e sentirli insieme e' stata una emozione, vera, anche se ...

Morandi va a casa, e Patty poteva sparare un po di piu'.

 



Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:40
 
Basta avere a che fare con l Italia PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Thursday, 19 January 2012 04:50

Lo so sembra da stronzi, o meglio sembra una frase da stronzi. Ma onestamente ne ho le palle piene. Avere a che fare con l'Italia e diventata una rimessa in tempo e denaro; avere a che fare con le persone che ci lavorano a parte pochi e rari casi,  e' una perdita di tempo.

Qunado ci sono problemi invece di stare zitti e lavorare "zitto e nuota nuota e nuota" , si perdono ore o giorni a tirarsi le seghe per nulla tanto per parlare. Insomma se l'Italia va a fondo NON e' solo colpa di Berlusconi.

E sarebbe ora di ammetterlo.

Nessuno e' perfetto io men che meno, e ne sono consapevole, ma sono anche consapevole che il mio paese e' purtroppo il fanalino di coda del mondo in troppe cose.

L'Italia a volte mi manca, ma mi rendo conto che e' sempre piu facile farne a meno, e sempre piu semplice decidere di smettere.

Io ho smesso di fumare molto tempo fa.

Ora smetto totalmente di avere interessi in/per l'Italia. Forse in futuro per andare al mare in qualche posto, ma per il momento stop.

 

Mando i miei migliori auguri a tutti e spero che ce la facciate, ma senza di me.



Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:42
 
Natale 2011 PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Saturday, 24 December 2011 22:02

E’ la vigilia di natale, e finalmente qui si e’ vista la neve. Poca ma abbastanza per dare  quell tocco di bianco da farci sentire un poco di piu lo spirito natalizio.

Come al solito per me non ha molto senso tutto questo, anzi me sento defraudato di una arte essenziale del mio io , nel dovere assecondare questa porcheria.

Ma forse perche non lo capisco, non capisco come si possa passare dal significato profondo, universale della festa del sole, a questa gozzoviglia di regali e cibo. Non ci arrivo.

Comunque cerchero anche questo anno di non essere troppo ostile. Probabilmente mi riuscira’ anche piu facile, dato che sono cosi’ stanco, sfiancato che non ho voglia di fare guerre per nulla.

Guardo da lontano il mio paese andare in pezzi. Parlo con gli amici lasciati indietro, o con i pochi affetti ancora rimasti.

Sono li incastrati mentre un balletto di sciacalli si divide le povere rimanenze di un grande paese e popolo. Sono triste porfondamente triste, vorrei fare qualcosa ma nulla sembra essere abbastanza, non e’ servito lottare, non e’ servito parlare o scrivere. Mollare mai, ma si sono stanco.

Vedo da lontano un matale avvicinarsi, mentre il mondo va a passo di carica verso la sua ennesima asurda Guerra.

Vedo la mia terra, vedo la mia europa la mia campagna vicina al baratro. Non posso fare nulla se non aspettare, sopravvivere cercare di fare sopravvivere dei concetti, degli ideali, nella speranza di fare rifiorire il seme dopo la fine.

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Sono triste, mi sono sempre ritenuto un cittadino globale, non ho mai pensanto o ritenuto che la mia anima fosse legata ad un posto specifico, ad un paese o casa.

Ma ora che sono qui, distante, or ache vedo la mia terra barcollare, or ache posso rivedere il verde dei miei  prati solo con il ricordo; solo ora mi rendo conto quanto sia importante che alcune parti di noi, e del nostro passato siano al sicuro.

Ora che vedo da una certa distanza, mi sale l’ansia, il timore che tutto cio che ho amato scompaia per la cecita’ di qualche sciacallo.

Radici? Si forse si ma non sono quello che mi aspettavo, radici sono quel pomeriggio a venti anni da solo sulla spiaggia in una giornata di novembre.

Sono quella mattina che sono scappato dall’ennesimo letto prima che sorgesse il sole.

Sono il rivedere la geleteria dove ci fermavamo sempre tutti insieme a farci una sigaretta ed un cono.

Radici sono gli amici morti tempo fa e quelli che ancora annaspano per cercare di sopravvivere.

Radici e’ il timore che tutto questo venga sconvolto, che la rabbia, la follia spazi via quella piccola luce, quella piccola grande conquista di essere persone, libere e capaci di giudizio e scelte.

 

Non posso fare a meno di sentire un profondo dolore, non per aver lasciato dietro di me le “cose”, ma perche vedo ogni giorno di piu’ la fine avvicinarsi per lo spirito, le vite, le parole e le idee di tutto cio che ho amato.

 

Vedo fumo, rovine e sangue, dove prima c’era splendore arte e vita.

 

Mi sveglio a volte nella notte dopo avere avuto l’ennesimo incubo, e mi viene da gridare, “scappate…; andate via… ora o mai piu scappate. Torneremo, ricostruiremo, ma ora scappate”.

 

Mi viene da pensare a quell passo nel quale, “coloro che non avevano nulla se non il poco che serviva davvero, provavano meraviglia e dolore, nell’osservare noi occidentali ricchi, perche prigionieri delle nostre stesse cose”.

 

Forse sbaglio, forse non dovrei vederla in questo modo, ma natale e’ una occasione persa. L’occasione di dire NO, basta imbrogli, basta illusioni. Forse basterebbe ancora poco, forse sbaglio ma forse basterebbe mollare il superfluo, avere il coraggio di andare all’essenziale, recidendo le catene., interrompendo la schiavitu’ una volta per tutte.

Facile a dirsi, molto meno a farlo, sto divagando,  e mi sto perdendo dentro me stesso ed I miei pensieri.

Mi sembra cosi ironico il tutto. La vita ci prende per il culo quasi sempre, e vedere il natale avanzare mentre dall’altro lato vedo il buio, bhe si, lo trovo molto ironico e triste.

Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:43
 
La uccisione di babbo natale PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Friday, 02 December 2011 19:23

Christmas is coming, and as usual people start to think at it ...

but it is all wrong all wrong ...

It happen to me to listen another time the song below and once more I love it.

images

Dolly del mare profondo, figlia di minatori,
si leva le scarpe e cammina sull'erba
insieme al figlio del figlio dei fiori.
E fanno la solita strada fino al cadavere del grillo,
la luna impaurita li guarda passare
e le stelle sono punte di spillo.
E mentre le lancette camminano
i due si dividono il fungo e intanto mangiando
ingannano il tempo ma non dovranno ingannarlo a lungo.
Infatti arriva Babbo Natale,
carico di ferro e carbone,
il figlio del figlio dei fiori lo uccide
con un coltello e con un bastone.
E Dolly gli pulisce le mani con una fetta di pane,
le nuvole passano dietro la luna
e da lontano sta abbaiando un cane.
E la neve comincia a cadere,
la neve che cadeva sul prato
e in pochi minuti si sparse la voce
che Babbo Natale era stato ammazzato.
Così Dolly del mare profondo
e il figlio del figlio dei fiori si danno la mano
e ritornano a casa, tornano a casa dai genitori.

Dolly of deep sea, daughter of miners,
rises shoes and walk on the grass
together with the son of the flower child.
Walking by the usual way to the cricket's deadbody,
the scared moon is watching them go
and stars are pinholes.
And while time pass by
the two share the mushroom and eat it
deceive the time, but will not have to trick him for long.
In fact comes Santa Claus,
bringing iron and coal,
the son of the flower child kills him
with a knife and a stick.
And Dolly clean his hands with a slice of bread,
the clouds pass behind the moon
and in the distance a dog is barking.
The snow begins to fall,
the snow falling on the lawn
and in a few minutes, word spread
that Santa had been killed.
So Dolly of deep sea
and the son of the son of the flowers go hand in hand
and return home, back home from parents.

Translation was done using google I don't have the time to do it ...

if you don't catch it well learn Italian.



Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:45
 
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