Marco's Blog

Le mie opinioni espresse cosi come mi vengo se vi va le leggete se no ... no.

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La storia dei figli del mare PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Friday, 30 October 2009 09:38

C'era una volta, non tanti anni fa' un gruppo di creature felici.

Esse erano chiamate per il mondo intero i liberi figli del mare. I figli del mare passavano il loro tempo ad inventare cose nuove utili a tutti che fossero rispettose del loro mondo e della loro dignità di creature libere.

 La loro felicita' era tale che riuscivano a trasmetterla nelle cose che facevano, e quando passavano vicino agli altri si fermavano per comunicare un po del loro sapere e della loro gioia di vivere.

 Gli altri abitanti della terra che perseguono il bene erano felici al loro apparire, e direttamente o indirettamente cercavano sempre di aiutarli.

 Un giorno il capo dei figli del mare disse loro: "Essere cosi liberi e felici e' un bene, ma dovremmo fare in modo che anche altri possano gioire della nostra stessa felicita'. Propongo di creare un modo per fare si che chiunque voglia stare con noi possa aggiungersi".

Essendo il cuore dei figli del mare puro essi dissero subito di si, e si sforzarono per fare in modo che tutti potessero veramente congiungersi al loro gruppo.

Una volta pronti decisero di fare una grande riunione chiamando tutti a raccolta, e facendo venire piu amici possibile.

Ma una volta li' il capo dei figli del mare disse loro: "Ho pensato che non e' abbastanza, ho pensato che non siamo abbastanza, ed ho deciso che per fare il bene di tutti noi ci dobbiamo unire ai tecnici del grande sole, essi sono diversi ma uguali a noi, perseguono le stesse gioie e valori..."

I figli del mare rimasero molto perplessi, ma il loro cuore era puro e seppure con tanti dubbi credettero a quanto il loro capo diceva loro. E cosi pensando di potere continuare a fare il bene,  cominciarono ad unirsi ad i tecnici del grande sole.

Ci volle ben poco a loro per cominciare a capire che costoro erano ben diversi da quanto si dichiarassero. Ci volle ancor meno a cio che il loro capo mostrasse il suo cuore nero e pieno di cupidigia. Egli scappo via appena ricevuti i suoi trenta denari, lasciando i figli del mare soli ed amareggiati, sia per il tradimento del loro capo, sia per la triste condizione.

Intanto, la loro gioia scemava, e cosi portavano sempre meno letizia nei cuori di chi li vedeva. Alcuni dei figli del mare si cominciarono ad ammalare, a sfiorire, e molti lasciarono il branco disperdendosi cosi nel mare buio.

I tecnici del grande sole  nel frattempo non capivano cosa accadesse, ed il loro capo continuava ad enunciare frasi di comodo una dopo l'altra solo per tenere buoni sia i suoi tecnici che i figli del mare.

Nulla andava per il verso giusto. Ancora una volta i figli del mare cercarono di fare qualcosa, di portare una nuova speranza al mondo ed a tutti quelli che a loro erano vicini.

Cosi fecero un'altra grande riunione, chiamarono tutti, anche quelli che erano andati via, ed essi vennero. 

Ma segretamente nel buio il piccolo pony capo dei tecnici del grande sole, era stato chiamato dal terribile cuordipietrafamedoro capo della setta del grande packman rosso

E cuordipietra aveva detto a lui: " tu non conti nulla, e sei buono ad ancor meno, il grande packman ha deciso che voi sarete da lui assimilati, ogni resistenza e' inutile".

Piccolo pony, che in realta' era un grande pavido fu ben felice,  poteva finalmente lasciare andare per il suo corso tutta la sua tribu'  e lui scappare in senso opposto, era in fin dei conti una liberazione. Cosi disse: " ok nessun problema, ma io cosa ci guadagno?".

 I figli del mare erano tutti insieme, quando la notizia si sparse, e grande fu il loro disagio, perche era risaputo che se i tecnici del grande sole non brillassero, la setta del packman rosso fosse in realta' una setta delle ombre.

Molti appena saputo semplicemente scapparono, altri lo fecero poco dopo, altri decisero di restare e lottare.

 Il mondo questa volta reagi' dicendo apertamente che i figli del mare andavano tutelati e con loro il loro operato.

Alcuni del grande controllore occidentale si opposero, e tuttora si oppongono, altri dell'emisfero del grande consumatore, servi nei pensieri e negli atti invece acconsentirono all'operato del grande packman rosso.

Nel mentre i figli del mare, lasciati soli e non piu nutriti dalla gioia reciproca, hanno cominciato a sfiorire, languendo, e la tristezza ha preso il posto della gioia, ed un incubo il posto di un sogno.

 Il grande packman rosso ancora non ha vinto, ma il grosso del danno e' stato fatto, difficilmente i figli del mare torneranno a girare liberi e felici, difficilmente potranno portare altra gioa a chi ne necessita veramente.

La storia in se non finisce qui, ma la storia dei figli del mare probabilmente si, ad indicare come il nostro mondo non sia pronto o non voglia andare verso il bene e la felicita'.

E questo per colpa dei pochi cuori neri pieni di cupidigia che ahime'  sono fra noi.

Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:57
 
DA UNA ANTICA PERGAMENA DELLA CHIESA DI S.PAOLO RITROVATA NEL 1692 PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Saturday, 17 October 2009 17:41

DA UNA ANTICA PERGAMENA DELLA CHIESA DI S.PAOLO RITROVATA NEL 1692

 

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finchè è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.

 

Dì la verità con calrna e chiarezza, ascolta gli altri anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.

 

Evita le persone volgari ed aggressive, esse opprimono io spirito.

Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine perchè sempre ci saranno persone più ìn alto o più in basso di te.

 

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l’interesse per il tuo lavoro per quanto umile, esso  è cio che reaimente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

 

Sii prudente nei tuoi affari perchè il mondo è pieno di tranelli.

Ma cio, non accechi la tua capacità di distinguere la virtu’, molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è pieno di eroismo.

 

Sii te stesso.

Sopratuttò non fingere negli affetti e nepure sii cinico riguardo all’amore, poichè a dispetto di tutte le aridità e disiliusioni esso è perenne come l’erba.

Accetta benevoimente gli anni che derivano dal’età, lasciando con animo sereno, le cose alla giovinezza.

 

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

 

A1 di là di una disciplina morale, sii trannuillo con te stesso.

 

Tu sei un figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, tu hai diritto ad essere quì.

E che sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti stia schiudendo come dovrebbe.

Perciò sii in pace con Dio,comunque tu lo concepisca e qua1unue siano le tue lotte e le tue aspirazione e conserva la pace con la tua anima pur nella rumorasa confusione della vita.

 

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati ed i sogni infranti è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione .

Cerca di essere felice.

Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:58
 
Che Amarezza! PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Thursday, 17 September 2009 07:49

Non ho scritto da un bel po di tempo. Eppure ne avrei da dire, sia sul blob tecnico sia su quello che sta accadendo.

Ma non so perché non ne ho una gran voglia. In Italia e' facile lamentarsi ma lamentele a parte le cose non vanno bene. Ci dicono che la crisi e' passata ma il lavoro non si trova, la gente continua ad essere licenziata, i beni aumento di prezzo. Insomma nulla di nuovo a parte che siamo nei guai.

Non servono gli X factors, od i Vespa(siani), od i Ball(aro)etti, o peggio le recite politico/sportive/imprenditoriali dei soliti malfattori sociali.

Non serve neanche un sano ottimismo di fondo, perché c'e' poco da essere ottimisti. H1N1 e' un modo per fottervi gli spiccioli dalle tasche, cosi come lo sono 2000 altri vaccini.

Il consumismo spinto spinge solo a consumare senza pensare, e se non si pensa si e' poco piu di animali. Chissà forse e' vero siamo come i maiali che vengono allevati nei famigerati allevamenti, con zero capacita' di vivere e scelta.

Insomma non la vedo bene. La sensazione che qualcosa debba accadere beh la ho, in meglio od in peggio non lo saprei dire.

Anche nel mondo dove lavoro e mi muovo le cose non sembrano andare tanto bene, cane mangia cane direbbe qualcuno.

Ed il rispetto personale e professionale e' andato a farsi benedire.

Che amarezza!

In questo periodo di totale vuotezza mi viene da pensare che l'unica cosa da fare sarebbe ricercare i valori veri. Quelli di base. Oppure al contrario rompere le ultime barriere e fare mercimonio di se stessi.

Il bianco ed il nero. Forse siamo veramente al KaliYuga la fine del giro. In questo caso, pensare a ridare un senso con quel poco che abbiamo di spiritualità' rimasta e relativi valori, ha forse senso.

Non quella riscoperta sterile e bigotta della quale noi Italiani siamo portabandiera. Ma un profondo ripensamento dei nostri valori.

Basterebbe così poco.

Non accendere la televisione la sera a guardare quella o quell'altra trasmissione, ma parlare.

Non sprecare il proprio tempo a guardare la vita di tronisti o veline o altri idioti, ma vivere, magari facendo una semplice passeggiata.

Ma si sa le cose non sono mai semplici anche quando sono semplici. Anche in casa a volte basterebbe poco, eppure anche quel poco non si fa, perché?

Quello che posso dire e' che nuotare sempre contro corrente stanca. Stanca tantissimo.

E spesso non vale la pena.

Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:59
 
Ma secondo voi sono paranoico? PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Thursday, 09 July 2009 00:25

Diciamolo, non sarei il primo a pensare al grande complotto mondiale del grande fratello. Vi ricordate quando non si muoveva foglia che Giulio non voglia? Tutto era regolato da Giulio, lui era un faro per noi tutti. Una luce nella notte dei complotti. Non si diceva ma noi lo sapevamo, era lui. Lui decideva chi e cosa doveva succedere.

Non importa se il famoso complotto in questione in realta' fosse riferito al fatto che il fruttivendolo avesse sempre le mele bacate quando andavamo noi a fare la spesa. Perche si sa' se una farfalla sbatte le ali in Giappone viene un uragano in Florida.

Quindi, il fruttivendolo aveva le mele bacate, perche LUI aveva deciso cosi', acciocche Nixon avesse i suoi problemi. Ed il filo di conessione? Non importa c'era lui e tanto bastava.

Oggi le cose sono diverse, oggi abbiamo questi architetti occulti da operatta (Giulio perdona loro perche non sanno cio che fanno. Che ci danno depistaggi in TV che ci imbottiscono di foto, video, notizie. Insomma sono tanto sprovveduti, da darci tutto il material e possibile per capire che sono degli imbroglioni, falsari e (diciamolo) dei gran cazzoni.

Belli itempi dove invece ti davano solo un indizio, e poi, poi la creativita' popolare faceva tutto da sola. E senza dire nulla (o poco), avevi creato il piu' grande depistaggio del decennio.

Ma torniamo a noi. Qualche tempo fa' era stato un gran parlare di BR. Si le BR Brigate Rosse, quelle che sparavano alla gente, per fare il colpo di stato, quelle che giravano con le armi che avevano i servizi segreti, quelle che prendevano i soldi dalla xyz, quelle che servivano a giustificare un girotondo teso a non andare per il concordato insomma quelle li' no?

Bene gia allora la cosa puzzava, ma adesso, adesso... Da non crederci, ma dico io GIULIOOOOOOO, ma dagli una mano a sti ragazzi. Ma dico le avete viste le armi sequestrate? No? vedete la foto please ...

Qualsiasi, e dico QUALSIASI, persona abbia mai maneggiato un arma, sa che armi in quelle condizioni non si possono usare.

Ti scoppiano in faccia!!!

Grazie quindi, grazie per le tante boiate che ci propinate, e grazie per darci dei cretini cosi spesso e cosi bene continuando a fornirci elementi evidenti di falsita delle vostre stesse notizie.

Devo essere sincero, non stavo neanche a scrivere due righe su sta boiata. Ma ieri sono andato a fare benzina, e mi sono divertito una mondo.

Ho chiesto al benzinaio, ma perche scioperate? Risposta: "Non lo so esattamente, forse qualcosa sulle commissioni", bhe ok sara' lui che non brilla per la sua preparazione, chiediamo ad un altro, Risposta:"Non lo so ma penso per il costo del trasporto", humm. Le cose non tornano, chiediamo ad un altro ... me ne sono fatti 10!!!! nessuno sapeva come mai uno scoipero cosi strano a meta settimana e proprio questa settimana.

Ma sono io che sono paranoico ooo... c'e' il G8?

 

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Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:59
 
FAO ma ci vado a lavorare o no? PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   
Friday, 19 June 2009 00:00

Oggi parliamo di United Nations, o in piu’ specifico di FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations).

Perche? Perche siamo vicini all'estate e mi devo levare un qualcosa che ho sul gozzo da un po.

Ho lavorato in FAO dal 1994 al 2007, quindi parlo con cognizione di causa e da persona interna.

Ma di cosa e perche’ scrivere ora di FAO?

Perche piu di una volta mi e’ capitato di sentirmi dire, beato te che lavori in FAO, prendete un sacco di soldi e non fate un c***o.

Hum ma sara’ vero? Sara vero che chi lavora in FAO HQ a Roma non fa veramente nulla?

Ci sono tanissimi articoli che parlano sulla inutilita’ o utilita’ della FAO, dico subito che non affrontero’ l’argomento che nel seguente paragrafo per poche linee.

Li fuori nel mondo ci sono molti esperti della FAO che lavorano su proggetti, nel territorio, a contatto con le persone che veramente muoiono di fame. Ma che ci fanno li visto che il mandato della FAO e’ quello di produrre informazione?

Semplice salvano vite a centinaia, trasformando il vuoto blaterare in pratica.

Lo fanno spesso in condizioni difficilissime e con un budget estremamente limitato.

Ma lo potrebbero fare senza avere l’appoggio della sede centrale? Bella domanda. Avendo visto di persona come lavorano gli esperti nel field, mi viene da dire, di si. Secondo me ce la farebbero anzi probabilmente farebbero pure di piu’ e meglio. Pero’ un qualche coordinamento centrale serve, ed anche un centro di raccolta e distribuzione informazioni.

Ma allora sta FAO serve o no?

Come al solito NI o SO, come preferite.

A mio personale parere si serve, ma a Roma l’ufficio dovrebbe avere solo poche (ahahaha) centinaia di persone e non migliaia come sono al momento.

Insomma tagliare, tagliare tagliare. A partire dal DUX che onestamente ha fatto piu danni che altro.

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Last Updated on Sunday, 18 August 2013 17:00
 
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