Home Marco's talks Che Amarezza!
17
Sep
2009
Che Amarezza! PDF Print E-mail
Written by Marco Tusa   

Non ho scritto da un bel po di tempo. Eppure ne avrei da dire, sia sul blob tecnico sia su quello che sta accadendo.

Ma non so perché non ne ho una gran voglia. In Italia e' facile lamentarsi ma lamentele a parte le cose non vanno bene. Ci dicono che la crisi e' passata ma il lavoro non si trova, la gente continua ad essere licenziata, i beni aumento di prezzo. Insomma nulla di nuovo a parte che siamo nei guai.

Non servono gli X factors, od i Vespa(siani), od i Ball(aro)etti, o peggio le recite politico/sportive/imprenditoriali dei soliti malfattori sociali.

Non serve neanche un sano ottimismo di fondo, perché c'e' poco da essere ottimisti. H1N1 e' un modo per fottervi gli spiccioli dalle tasche, cosi come lo sono 2000 altri vaccini.

Il consumismo spinto spinge solo a consumare senza pensare, e se non si pensa si e' poco piu di animali. Chissà forse e' vero siamo come i maiali che vengono allevati nei famigerati allevamenti, con zero capacita' di vivere e scelta.

Insomma non la vedo bene. La sensazione che qualcosa debba accadere beh la ho, in meglio od in peggio non lo saprei dire.

Anche nel mondo dove lavoro e mi muovo le cose non sembrano andare tanto bene, cane mangia cane direbbe qualcuno.

Ed il rispetto personale e professionale e' andato a farsi benedire.

Che amarezza!

In questo periodo di totale vuotezza mi viene da pensare che l'unica cosa da fare sarebbe ricercare i valori veri. Quelli di base. Oppure al contrario rompere le ultime barriere e fare mercimonio di se stessi.

Il bianco ed il nero. Forse siamo veramente al KaliYuga la fine del giro. In questo caso, pensare a ridare un senso con quel poco che abbiamo di spiritualità' rimasta e relativi valori, ha forse senso.

Non quella riscoperta sterile e bigotta della quale noi Italiani siamo portabandiera. Ma un profondo ripensamento dei nostri valori.

Basterebbe così poco.

Non accendere la televisione la sera a guardare quella o quell'altra trasmissione, ma parlare.

Non sprecare il proprio tempo a guardare la vita di tronisti o veline o altri idioti, ma vivere, magari facendo una semplice passeggiata.

Ma si sa le cose non sono mai semplici anche quando sono semplici. Anche in casa a volte basterebbe poco, eppure anche quel poco non si fa, perché?

Quello che posso dire e' che nuotare sempre contro corrente stanca. Stanca tantissimo.

E spesso non vale la pena.

Last Updated on Sunday, 18 August 2013 16:59
 
 

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