Le mie opinioni espresse cosi come mi vengo se vi va le leggete se no ... no.

My ideas and consideration(s) if care read them if not I don't care.

Insomma Sanremo e' sempre Sanremo ed a me non piace e da qui vederlo e' difficile ancor di piu'.

Ma io la PFM c'e' la ho nel sangue e Patty santo dio vi ricordate Frederick ?

 

Insomma vederli e sentirli insieme e' stata una emozione, vera, anche se ...

Morandi va a casa, e Patty poteva sparare un po di piu'.

 



Lo so sembra da stronzi, o meglio sembra una frase da stronzi. Ma onestamente ne ho le palle piene. Avere a che fare con l'Italia e diventata una rimessa in tempo e denaro; avere a che fare con le persone che ci lavorano a parte pochi e rari casi,  e' una perdita di tempo.

Qunado ci sono problemi invece di stare zitti e lavorare "zitto e nuota nuota e nuota" , si perdono ore o giorni a tirarsi le seghe per nulla tanto per parlare. Insomma se l'Italia va a fondo NON e' solo colpa di Berlusconi.

E sarebbe ora di ammetterlo.

Nessuno e' perfetto io men che meno, e ne sono consapevole, ma sono anche consapevole che il mio paese e' purtroppo il fanalino di coda del mondo in troppe cose.

L'Italia a volte mi manca, ma mi rendo conto che e' sempre piu facile farne a meno, e sempre piu semplice decidere di smettere.

Io ho smesso di fumare molto tempo fa.

Ora smetto totalmente di avere interessi in/per l'Italia. Forse in futuro per andare al mare in qualche posto, ma per il momento stop.

 

Mando i miei migliori auguri a tutti e spero che ce la facciate, ma senza di me.



E’ la vigilia di natale, e finalmente qui si e’ vista la neve. Poca ma abbastanza per dare  quell tocco di bianco da farci sentire un poco di piu lo spirito natalizio.

Come al solito per me non ha molto senso tutto questo, anzi me sento defraudato di una arte essenziale del mio io , nel dovere assecondare questa porcheria.

Ma forse perche non lo capisco, non capisco come si possa passare dal significato profondo, universale della festa del sole, a questa gozzoviglia di regali e cibo. Non ci arrivo.

Comunque cerchero anche questo anno di non essere troppo ostile. Probabilmente mi riuscira’ anche piu facile, dato che sono cosi’ stanco, sfiancato che non ho voglia di fare guerre per nulla.

Guardo da lontano il mio paese andare in pezzi. Parlo con gli amici lasciati indietro, o con i pochi affetti ancora rimasti.

Sono li incastrati mentre un balletto di sciacalli si divide le povere rimanenze di un grande paese e popolo. Sono triste porfondamente triste, vorrei fare qualcosa ma nulla sembra essere abbastanza, non e’ servito lottare, non e’ servito parlare o scrivere. Mollare mai, ma si sono stanco.

Vedo da lontano un matale avvicinarsi, mentre il mondo va a passo di carica verso la sua ennesima asurda Guerra.

Vedo la mia terra, vedo la mia europa la mia campagna vicina al baratro. Non posso fare nulla se non aspettare, sopravvivere cercare di fare sopravvivere dei concetti, degli ideali, nella speranza di fare rifiorire il seme dopo la fine.

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Sono triste, mi sono sempre ritenuto un cittadino globale, non ho mai pensanto o ritenuto che la mia anima fosse legata ad un posto specifico, ad un paese o casa.

Ma ora che sono qui, distante, or ache vedo la mia terra barcollare, or ache posso rivedere il verde dei miei  prati solo con il ricordo; solo ora mi rendo conto quanto sia importante che alcune parti di noi, e del nostro passato siano al sicuro.

Ora che vedo da una certa distanza, mi sale l’ansia, il timore che tutto cio che ho amato scompaia per la cecita’ di qualche sciacallo.

Radici? Si forse si ma non sono quello che mi aspettavo, radici sono quel pomeriggio a venti anni da solo sulla spiaggia in una giornata di novembre.

Sono quella mattina che sono scappato dall’ennesimo letto prima che sorgesse il sole.

Sono il rivedere la geleteria dove ci fermavamo sempre tutti insieme a farci una sigaretta ed un cono.

Radici sono gli amici morti tempo fa e quelli che ancora annaspano per cercare di sopravvivere.

Radici e’ il timore che tutto questo venga sconvolto, che la rabbia, la follia spazi via quella piccola luce, quella piccola grande conquista di essere persone, libere e capaci di giudizio e scelte.

 

Non posso fare a meno di sentire un profondo dolore, non per aver lasciato dietro di me le “cose”, ma perche vedo ogni giorno di piu’ la fine avvicinarsi per lo spirito, le vite, le parole e le idee di tutto cio che ho amato.

 

Vedo fumo, rovine e sangue, dove prima c’era splendore arte e vita.

 

Mi sveglio a volte nella notte dopo avere avuto l’ennesimo incubo, e mi viene da gridare, “scappate…; andate via… ora o mai piu scappate. Torneremo, ricostruiremo, ma ora scappate”.

 

Mi viene da pensare a quell passo nel quale, “coloro che non avevano nulla se non il poco che serviva davvero, provavano meraviglia e dolore, nell’osservare noi occidentali ricchi, perche prigionieri delle nostre stesse cose”.

 

Forse sbaglio, forse non dovrei vederla in questo modo, ma natale e’ una occasione persa. L’occasione di dire NO, basta imbrogli, basta illusioni. Forse basterebbe ancora poco, forse sbaglio ma forse basterebbe mollare il superfluo, avere il coraggio di andare all’essenziale, recidendo le catene., interrompendo la schiavitu’ una volta per tutte.

Facile a dirsi, molto meno a farlo, sto divagando,  e mi sto perdendo dentro me stesso ed I miei pensieri.

Mi sembra cosi ironico il tutto. La vita ci prende per il culo quasi sempre, e vedere il natale avanzare mentre dall’altro lato vedo il buio, bhe si, lo trovo molto ironico e triste.

Christmas is coming, and as usual people start to think at it ...

but it is all wrong all wrong ...

It happen to me to listen another time the song below and once more I love it.

images

Dolly del mare profondo, figlia di minatori,
si leva le scarpe e cammina sull'erba
insieme al figlio del figlio dei fiori.
E fanno la solita strada fino al cadavere del grillo,
la luna impaurita li guarda passare
e le stelle sono punte di spillo.
E mentre le lancette camminano
i due si dividono il fungo e intanto mangiando
ingannano il tempo ma non dovranno ingannarlo a lungo.
Infatti arriva Babbo Natale,
carico di ferro e carbone,
il figlio del figlio dei fiori lo uccide
con un coltello e con un bastone.
E Dolly gli pulisce le mani con una fetta di pane,
le nuvole passano dietro la luna
e da lontano sta abbaiando un cane.
E la neve comincia a cadere,
la neve che cadeva sul prato
e in pochi minuti si sparse la voce
che Babbo Natale era stato ammazzato.
Così Dolly del mare profondo
e il figlio del figlio dei fiori si danno la mano
e ritornano a casa, tornano a casa dai genitori.

Dolly of deep sea, daughter of miners,
rises shoes and walk on the grass
together with the son of the flower child.
Walking by the usual way to the cricket's deadbody,
the scared moon is watching them go
and stars are pinholes.
And while time pass by
the two share the mushroom and eat it
deceive the time, but will not have to trick him for long.
In fact comes Santa Claus,
bringing iron and coal,
the son of the flower child kills him
with a knife and a stick.
And Dolly clean his hands with a slice of bread,
the clouds pass behind the moon
and in the distance a dog is barking.
The snow begins to fall,
the snow falling on the lawn
and in a few minutes, word spread
that Santa had been killed.
So Dolly of deep sea
and the son of the son of the flowers go hand in hand
and return home, back home from parents.

Translation was done using google I don't have the time to do it ...

if you don't catch it well learn Italian.



Berlusconi è andato via, queste sono illusioni.

cappuc3

Di Berlusconi ce ne sono 100 1000 10.000, ce ne sono tanti quanti sono le persone che occupano, o dovrei dire usurpano, una poltrona in Parlamento.

Le recenti manifestazioni di gioia avvenute fuori dai palazzi, i cortei le feste i balli indicanti, ricordano o dovrebbero portarci alla mente, scene viste dopo la conquista della libertà.

Scene che siamo normalmente abituati a vedere in televisione in quelli che si definiscono paesi in via di sviluppo,

o che sono sotto un governo di tipo monocratico.

Certo risultano estremamente strane in un paese dove in teoria vige una Repubblica, dove il governo si dice eletto dal popolo, non si capisce quindi che cosa il popolo abbia da gioire a riscontrare che il suo governo non è in grado di fare il volere popolare o il bene del proprio paese.

Si capisce ancora meno, cosa abbiano da gioire i vari rappresentanti delle opposizioni o delle fazioni non allineate.

Se il governo è al momento in crisi, se Silvio Berlusconi oggi non è più presidente del consiglio, non è grazie ai signori della sinistra, non è grazie a persone come Casini o Fini, ne tanto meno grazie a schieramenti come l'Italia dei valori.

Quello che ha fatto rimuovere il presidente del consiglio è stata la volontà di mercati/stati che di fatto controllano l'economia italiana.

Non dobbiamo quindi rallegrarci, dobbiamo essere estremamente preoccupati del fatto che altri sono usciti là dove un popolo non è riuscito.

Questo dovrebbe essere un altro campanello d'allarme se ce ne fosse bisogno, del fatto che prima di ogni altra cosa dobbiamo imporre la revisione della legge elettorale per garantirci una rappresentanza governativa realmente eletta dal popolo e dal popolo controllata.

Lo stato attuale di cose garantisce invece che chiunque vada potere non non possa essere rimosso se non in casi estremi come quello nel quale si trova l'Italia al momento.

Non è con l'avvento di individui anche meritevoli come Monti, che possiamo pensare di risolvere una situazione che si è creata in anni anni e anni di malcostume, ti rapporti privilegiati, di interessi personali, di oppressione culturale e di totale mancanza di attenzione alla crescita ed alla formazione alle nuove generazioni. L'Italia oggi è un paese colonizzato, controllato da altri, l'Italia può riprendersi solo ed unicamente se il popolo italiano si riprende quello che suo di diritto, il proprio paese.

l'italiano deve alzare la testa non per festeggiare la caduta di Berlusconi, ne tanto meno per sostenere Berlusconi o chi lo affianca. L'Italiano oggi deve prendere consapevolezza di se stesso, deve mandare a casa una volta per tutte l'intera classe politica, e gran parte della corrente imprenditoria per poter poi ricostruire un sistema repubblicano produttivo e competitivo.

Il termine RIVOLUZIONE suona sempre molto forte, quando detto da noi in Europa ed in Italia in paricolare.

Ma La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello.

O piu in particlorare: "La rivoluzione in politica è un radicale cambiamento nella forma di governo di un paese, comportando spesso trasformazioni profonde di tutta la struttura sociale, economica e politica di un sistema, al sorgere di un nuovo tipo di cultura politico-sociale.

Le rivoluzioni comportano spesso azioni violente, anche se esistono le cosiddette 'rivoluzioni nonviolente'. Possono essere associate ad un colpo di stato che cambi in maniera netta il governo."

A tutto questo l'Italia deve aggiungere una Rivoluzione del mercato e del vedere se stessa nell'ambito internazioale.

Ricordate che NON esiste solo il mercato Europeo, NON esitono solo gli USA, NON esiste solo un modello di commercio e di "produzione".

I paesi che stanno realmente emergendo, si sono PESANTEMENTE staccati da quello che era un tempo il modello vincente, ovvero quello USA.

Paesi come Argentina, Brasile, India, Cina ed altri paesi asiatici, se ne fregano degli Stati Uniti.

O meglio, SE NE FREGHEREBBERO se gli USA non fossero quello che sono, ovvero un paese arrogante, ignorante, e disperato, sopratutto DISPERATO, cosi disperato da cercare di mantenere il controllo in modo palesemenente invadente e oppressivo. Ovunque gli USA possono avere interessi, gli USA hanno il diritto di intervenire, anche con le armi. Per dirla chiara un "New Deal" Roosveltiano allargato al globo intero, ed a quel paese la liberta degli stati.

Ma come detto, NON tutti abbassano la testa, nel bene o nel male tanti stati si stanno facendo strada ed il gigante morente sta collassando.

Ed e' li il punto, ATTENTI AL LUPO quando e'affamato.

Il lupo non e' quel poveraccio di Berlusconi, che come hanno dimostrato i recenti fatti altro non e'che un pupazzo. Il lupo e'quel sistema di mercato controllato e politico che vede nella Francia e nella Germania l'estenzione del modello corrotto e cadente degli USA.

L'Italia deve riprendere la sua strada per non morire.

ITALIANI, ci sono tantissimi altri modi di fare mercato e politica, il primo per l'Italia passa attraverso una vera RIVOLUZIONE, che parte dal cacciare (non mi stanchero' mai di dirlo) la classe politica e gli imprenditori fasulli, che vede la necessita di allineare con coraggio il paese con altri mercati, e staccarsi dai moribondi.

Italiani, non credete a quello che vi dicono l'EUROPA e' uno zombie, un morto che cammina, e questo perche non ha il coraggio di prendere decisioni vere e forti, perche non e'capace di scaricare nel cesso gruppi di controllo/produttivo che guidano il vecchio continente verso la fine attraverso Francia e Germania.

O l'Europa cambia rotta, o meglio avere una crisi ORA e risollevarsi (vedi l'Argentina) che dopo, quando sara'troppo tardi.

Italiani ATTENTI AL LUPO, perche' questo lupo non cambia ne' il pelo ne' il vizio, e noi tutti siamo sul menu'.

Ricordate RIVOLUZIONE NON e'una parolaccia.

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